Il giorno in cui nacque Afrodite, gli dèi si radunarono per una festa in suo onore. Tra loro c'era Poros. Dopo il banchetto, Penìa era venuta a mendicare, com’è naturale in un giorno di allegra abbondanza, e stava vicino alla porta. Poros aveva bevuto molta ambrosia e, un po’ ubriaco, se ne andò nel giardino e si addormentò. Penìa, meditando nella sua povertà di avere un figlio da Poros, si sdraiò al suo fianco e concepì di Eros. Ecco perché Eros è seguace di Afrodite ed è suo servitore: concepito durante la festa per la nascita della dea. Eros è per natura amante della bellezza, e Afrodite è bella. Proprio perché figlio di Poros e di Penìa, Eros si trova nella condizione che dicevo: innanzitutto è sempre povero e non è affatto delicato e bello come si crede di solito. Al contrario è rude, va a piedi nudi, è senza casa, dorme sempre sulla nuda terra sotto le stelle, per strada davanti alle porte, perché ha la natura della madre ed il bisogno l’accompagna sempre.
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