La prima riflessione filosofica
La prima riflessione filosofica si sviluppa nella Ionia intorno al VII-VI a.C.
Coloro che inaugurarono questo nuovo stile di pensiero sono Talete, Anassimandro e Anassimene. Le poche informazioni che ci sono state trasmesse si trovano nei testi di autori successivi come Platone, Aristotele o lo scrittore e storico Diogene Laerzio. Possiamo affermare che i filosofi possedevano alcune fondamentali conoscenze di carattere tecnico-scientifico, ricevute dai sapienti della Media e della Babilonia.
Si tramanda che Talete abbia previsto con largo anticipo delle eclissi e che Anassimandro abbia inventato la prima carta geografica e importato in Grecia le conoscenze tecniche per costruire l'orologio solare.
A loro va soprattutto il merito di essersi interrogati per primi sulla natura multiforme e mutevole del mondo e di aver individuato una causa, un principio originario (in greco archè) da cui tutte le cose derivano.
L'archè rappresenta sia la materia di cui sono fatte le cose, sia la forza che le ha generate, sia la legge divina ed eterna che la governa e le rende intelligibili all'uomo.
La parola greca archè significa "principio". Sembra che sia stato introdotto in filosofia da Anassimandro.
venerdì 15 settembre 2017
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