Anassimene: l'aria come principio delle cose
Anassimene visse tra il 586 e il 525 a.C. a Mileto dove si occupò di ricerche naturalistiche.
Egli identificò il principio con l'aria o "respiro", paragonando la vita dell'universo alla vita dell'uomo:
"Come l'anima nostra, che è aria, ci sostiene, così il soffio e l'aria circondano il mondo intero"
Anche egli attribuisce al principio i caratteri dell'infinità e del movimento incessante: l'anima è la forza che anima il mondo e il principio di ogni suo mutamento.
La trasformazione e generazione delle cose avviene attraverso la condensazione dell'aria.
Quando l'aria comincia a rarefarsi diventa fuoco; quando si condensa diventa progressivamente vento, nuvola, acqua, terra e pietra.
L'universo che si costituisce grazie a questo processo è destinato a dissolversi nel principio originario per poi tornare a rigenerarsi da esso, in un ciclo di vita, morte e rinascita destinato a durare in eterno.
lunedì 2 ottobre 2017
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